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venerdì 19 settembre 2008

Appunto... gli elettori

A questa altezza la campagna elettorale ha detto tutto quello che aveva da dire. Ancora un altro comizio, un altro enfatico "vi prometto che, se sarò eletto..." e il livello di saturazione degli elettori raggiungerà il massimo. E' evidente che chi ha deciso non cambierà idea e chi ha scelto di "stare alla finestra" continuerà a farlo.
Ci pare che Orlandi sintetizzi bene la situazione: rilancia sul forum e (sul blog) i suoi proponimenti e, incalzato da Daniele Pluchino di unimagazine.it su possibili alleanze, risponde: dopo la prima votazione, si determineranno le condizioni perché si ricomponga il quadro… [...] …Vediamo. Dipende molto dagli elettori.

giovedì 18 settembre 2008

L'alba di un mondo nuovo

Accantoniamo - per un momento - la verve polemica di Asor Rosa. Dal punto di vista della politica accademica, il ragionamento del professore non fa una grinza (d'altra parte ci saremmo stupiti del contrario). Da una parte ci sono i candidati che rappresentano la continuità con la precedente gestione (Avallone, Marietti e sopratutto Frati) e poi ci sono gli altri: Campanella, Martinelli, Orlandi, Vestroni e Zuliani. La fredda logica elettorale dice che chi prende più voti vince. Per battere Frati occorre contrapporre un'asse altrettanto formidabile del suo: Scienze e Ingegneria. Tradotto in "numeri": i voti del Presidente dell'AST (Guido Martinelli) e quelli del Preside di Ingegneria (Fabrizio Vestroni). Intorno a quest'asse è possibile costruire il consenso delle altre facoltà e degli altri candidati esclusi dal patto.
Cosa non funziona in questo ragionamento? L'impressione che questo elettorato esprima un'articolazione più ricca e più politica di quanto lo scaltro accademico intuisca e denunci.
Il giudizio sulla precedente gestione Guarini non è così netto. Giudizi positivi e negativi sono equamente distribuiti sia tra chi ne faceva parte, sia tra chi ne è stato - magari brutalmente - escluso. Ascoltate e leggete le risposte dei candidati a questo proposito (credeteci i docenti non sono usi praticare la cortesia istituzionale quando si tratta di giudicare i loro colleghi).
Le istanze dei vari candidati e l'astensione attiva di molte facoltà dimostrano che le promesse e gli scambi elettorali sono molto più fluidi e da definire.
Poi magari gli scrutini brutalizzeranno/semplificheranno tutte le opzioni - ma, per adesso è così, ed è - per la Sapienza - un bene.
Update:
Leggiamo dal Manifesto che nei test per le professioni sanitarie veniva citato un articolo del prof. Asor Rosa. Naturalmente questo articolo e la replica di Frati, non c'entrano nulla con l'intervista di Repubblica di ieri. Credo.

mercoledì 17 settembre 2008

Silenzio. Parla Asor Rosa

Affondo polemico di Asor Rosa sull'attuale alleanza di potere alla Sapienza: l'importante è non far diventare rettore Frati e tutti quelli che segnano (e rivendicano) la continuità con l'attuale gestione. Il professore auspica un'alleanza tra Martinelli e Vestroni. Ora, chi glielo dice a Orlandi di rinunciare alla candidatura e a Zuliani il tandem elettorale con Martinelli?

lunedì 15 settembre 2008

Sapienza e la crisi della CRUI

Quando finalmente sapremo chi guiderà la Sapienza per i prossimi 4 anni conosceremo anche il nome di chi siederà negli scranni della Conferenza dei Rettori dell'Università Italiane (CRUI). La crisi dell'università, il suo futuro incerto, i segnali di delegittimazione (il termine è troppo "forte"?) dell'istituzione rappresentativa degli atenei italiani sottopone il Magnifico Rettore anche a questo ulteriore impegno. E il professore eletto avrà di fronte due scelte: rafforzare il ruolo istituzionale e di rappresentanza rilanciando una concreta capacità di influire sullo sviluppo del sistema universitario oppure abbandonare a se stessa questa istituzione attraversata dall'istinto del "si salvi chi può" e dall'idea che la diversità e l'autonomia delle varie realtà rendano impossibile parlare di "sistema delle università italiane".

Sarebbe quantomeno ingeneroso chiedere ai candidati di prendere posizione pure su questo. I candidati sono ormai costretti a prendere posizione praticamente su tutto: dalla ricerca bellica alla finanziaria, dai progetti edilizi a quelli informatici, dal reclutamento dei ricercatori alla nozione - nientemeno - del bene comune - potenza della democrazia!

Eppure qualche indicazione la possiamo cogliere, almeno da quei professori che si sono espressi direttamente o indirettamente. Ad esempio Frati che, nel lamentare lo scarso peso della qualità della ricerca scientifica negli indicatori per la definizione dei finanziamenti (qui il capitoletto completo) richiama
un’azione decisa in ambito Conferenza dei Rettori.
Maggior peso della Sapienza nelle decisioni della CRUI è la posizione di Orlandi. Nell'intervista a uniroma.tv (qui il video completo) il professore descrive una situazione in cui il Rettore assume un ruolo di "rappresentanza politica", un potere "presidenziale" in grado di giocare un ruolo politico anche nei confronti della CRUI "dove la Sapienza è stata sempre assente".
Avallone intervistato (qui il video completo), dichiara che di fronte al quadro politico mutato, il disagio e la mancanza di risorse rendano impossibile affidare alla sola mediazione della CRUI la "voce della Sapienza".
Crediamo che queste posizioni rappresentino - abbastanza fedelmente - lo spettro delle opinioni dei docenti della Sapienza su questo argomento; il futuro della CRUI e il suo ruolo nel paese sarà determinato anche da quel docente che indosserà l'ermellino insieme ai suoi pari. Tra pochi giorni.

mercoledì 10 settembre 2008

A domanda risponde

Uniroma.tv ha realizzato un interessante servizio giornalistico sul web. Una bella intervistatrice (forse un po' troppo algida, forse intimidita dal gravoso compito) ha posto 6 domande agli 8 candidati. Le domande erano:
  1. 3 punti chiave del suo programma
  2. Cosa distingue il suo programma dagli altri
  3. Cosa ne pensa delle Fondazioni di diritto privato?
  4. Il Rettore: monarca, guida o primus inter pares?
  5. Cosa promette agli studenti
  6. Una critica alla gestione di Guarini
Se avete un'oretta e mezza libera dategli un'occhiata. Sono interessanti.

domenica 31 agosto 2008

Politici prendete appunti!

C'è del genio negli assiomi di Frati nel definire i suoi intenti e la sua attività.
Alla domanda di unimagazine.it:
[Unimagazine] Cosa risponde a chi la definisce un potente barone che ha saputo costruire la sua rete garantendosi l'eterna riconoscenza di molti colleghi?
[Frati] In una facoltà come quella che dirigo, composta dal 1000 persone, dei favori potrei farli a 50 di loro, ma dovrei avere i loro 50 voti e l’ostilità degli altri 950; se invece succede esattamente il contrario significa che da Preside e da Prorettore ho lavorato con l’obiettivo del miglior funzionamento del sistema.
Una risposta che contiene insieme l'orgogliosa autoconsapevolezza del proprio valore e il riconoscimento della cruda realtà dei sistemi fondati sul consenso. I politici, soprattutto di questa generazione, sono lontani mille miglia da queste certezze e inseguono pavidamente sondaggi d'opinione e maître à penser supponenti.