La campagna elettorale ha sfiorato livelli da political game. Comizi in piena regola, promesse elettorale a go-go, assetto seduttivo del professore-candidato. I giornali e i politici non ci hanno capito molto e forse anche qualche docente. Persino gli specialisti della statistica hanno pensato che l'alta affluenza potesse essere viatico per un risultato clamorosamente rovesciato a favore degli avversari di Frati, una prospettiva delusa dal risultato pieno del professore di Medicina.
Alcuni articoli usciti in questo periodo hanno provato a soffiare sul fuoco ma il vento soffiava da tutt'altra parte. Non ci siamo fatti mancare nulla, neanche una piccola dose di grillismo sottocutaneo che - per fortuna - non ha attecchito.
Si sono spalancate le porte alle istanze professionali, politiche, scientifiche e accademiche più diverse: ricercatori, donne, pacifisti, atenei federati e naturalmente studenti. A proposito di quest'ultimi, rileviamo che le corrispondenti rappresentanze di destra e di sinistra hanno cavalcato l'onda mediatica facendo un po' di guerrilla marketing.
Un dispaccio della UIL ci informò di votare Frati mentre la CISL lo invitò ad un impegnativo convegno. CGIL, COBAS e CISAPUNI non pervenute.
La civiltà è entrata nelle elezioni: centinaia di persone, sedute e rilassate, hanno aspettato che il computer calcolasse i voti. L'applauso finale per il vincitore del primo turno (né "liberatorio" né "cattivo" nei confronti degli avversari) è stato il giusto coronamento di questa grande giornata.
Grande confusione sotto il cielo quindi la situazione è eccellente.
Eleganti ritiri e voglia di andare fino in fondo. Tutte testimonianze del proprio impegno per l'università.
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domenica 28 settembre 2008
giovedì 25 settembre 2008
In riferimento alla nota del...
Da un volantino
(...) Nella panoramica dei candidati che si sono proposti a Rettore la UIL PA-UR identifica nell'attuale Prorettore Vicario Prof. Luigi Frati la personalità rispondente alle caratteristiche sopra menzionate e, quindi, la figura giusta, nel momento giusto, da porre al vertice della Sapienza per realizzare l'ambizioso e moderno programma elettorale proposto. (...)Il Segretario Generale di Ateneo Aldo Simeoni (16 settembre 2008)
martedì 16 settembre 2008
Bene comune
La CISL Università organizza un convegno per discutere del rapporto tra istituzione universitaria e bene comune.
Tra gli altri invitati il Prorettore Lugi Frati. A una settimana dal voto.
La notizia sul sito della Sapienza e sul sito della Cisl.
Il personale tecnico amministrativo del dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica dove il prof. Vestroni è stato direttore, pubblica - sul sito "elettorale" del professore - un panegirico.
Il "Coordinamento dei Ricercatori della Sapienza"(non abbiamo trovato il sito web - per favore segnalatecelo) scrive una lettera (non abbiamo trovato il contenuto) ai candidati e Avallone, Orlandi e Martinelli/Zuliani rispondono.
Orlandi risponde ad una "lettera di sostenitori di Frati" Cito: che purtroppo si sostanzia soltanto in un attacco alla mia persona, fondato su una vetusta leggenda ...
Tra gli altri invitati il Prorettore Lugi Frati. A una settimana dal voto.
La notizia sul sito della Sapienza e sul sito della Cisl.
Il personale tecnico amministrativo del dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica dove il prof. Vestroni è stato direttore, pubblica - sul sito "elettorale" del professore - un panegirico.
Il "Coordinamento dei Ricercatori della Sapienza"
Orlandi risponde ad una "lettera di sostenitori di Frati" Cito: che purtroppo si sostanzia soltanto in un attacco alla mia persona, fondato su una vetusta leggenda ...
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venerdì 5 settembre 2008
Sindacati e candidati
Ieri ci siamo andati giù duro con i sindacati della Sapienza che hanno scelto - per ora - il silenzio riguardo le proposte e le sollecitazioni emerse nella campagna elettorale.
Cosa deve fare un sindacato quando sono in gioco il futuro delle imprese e dei lavoratori è un tema attualissimo (vedi la vicenda dell'Alitalia), e ognuno di noi può avere le sue legittime idee. Quello proprio che non si deve fare è scegliere di non scegliere, di abbandonare i propri iscritti (e il personale in generale) soli nel cercare di decriptare i segnali e le proposte dei candidati. Tra l'altro - a quest'ultimi - va riconosciuta una certa sensibilità e attenzione al tema della contrattazione. Se proprio non si ha il "manico" nel dire la propria, si abbia almeno la cortesia di rispondere quando il candidato chiama in causa direttamente il sindacato.
A questo proposito citiamo i passaggi di quei programmi elettorali che citano chiaramente le rappresentanze sindacali.
Avallone - ad esempio - propone la ristrutturazione dell'Amministrazione centrale (in 3 mesi) e il potenziamento degli atenei federati (6 mesi). Per attuare gli ambiziosi progetti inserisce anche le necessarie consultazioni sindacali. Secondo Avallone all'Amministrazione ristrutturata e snellita spetterebbero i rapporti con il sindacato e la contrattazione decentrata.
Campanella, nel capitolo dedicato significativamente al Ricambio generazionale, attenzione ai giovani ed alle fasce più deboli propone (senze entrare nei dettagli) il potenziamento della contrattazione.
Frati ricorda che lo Statuto dell’Università stabilisce l’unicità di contrattazione decentrata a livello di Università [non di Ateneo federato…], e prosegue:la valorizzazione non può dipendere solo dalla valutazione personale-monocratica del dirigente di settore, ma essere inquadrata all’interno di criteri obiettivi predefiniti per tutta l’Università. Il professore asserisce che
Cosa deve fare un sindacato quando sono in gioco il futuro delle imprese e dei lavoratori è un tema attualissimo (vedi la vicenda dell'Alitalia), e ognuno di noi può avere le sue legittime idee. Quello proprio che non si deve fare è scegliere di non scegliere, di abbandonare i propri iscritti (e il personale in generale) soli nel cercare di decriptare i segnali e le proposte dei candidati. Tra l'altro - a quest'ultimi - va riconosciuta una certa sensibilità e attenzione al tema della contrattazione. Se proprio non si ha il "manico" nel dire la propria, si abbia almeno la cortesia di rispondere quando il candidato chiama in causa direttamente il sindacato.
A questo proposito citiamo i passaggi di quei programmi elettorali che citano chiaramente le rappresentanze sindacali.
Avallone - ad esempio - propone la ristrutturazione dell'Amministrazione centrale (in 3 mesi) e il potenziamento degli atenei federati (6 mesi). Per attuare gli ambiziosi progetti inserisce anche le necessarie consultazioni sindacali. Secondo Avallone all'Amministrazione ristrutturata e snellita spetterebbero i rapporti con il sindacato e la contrattazione decentrata.
Campanella, nel capitolo dedicato significativamente al Ricambio generazionale, attenzione ai giovani ed alle fasce più deboli propone (senze entrare nei dettagli) il potenziamento della contrattazione.
Frati ricorda che lo Statuto dell’Università stabilisce l’unicità di contrattazione decentrata a livello di Università [non di Ateneo federato…], e prosegue:
In quest’ultimo triennio si è data applicazione a tutti gli obiettivi-accordi di contrattazione decentrata ed all’assegnazione di personale ai vari centri organizzativi-di spesa. L’identificazione di specifici indicatori di risultato, concordati con le organizzazioni sindacali, ha inserito l’azione amministrativa nella politica generale di “oggettività” di valutazione.Orlandi sembra di parere contrario quando scrive di ritenere assolutamente indispensabile:
imprimere una svolta nelle relazioni sindacali al fine di attuare un sistema di rapporti improntato stabilmente alla logica del confronto, a partire dalla piena applicazione degli accordi stipulati in sede di contrattazione collettiva. Ciò significa la scelta prioritaria e irrinunciabile di effettuare nei tempi previsti l’apertura dei tavoli di confronto e di contrattazione, lo svolgimento delle trattative e la stipula degli accordi, superando i comportamenti di rinvio o di dilazione che hanno caratterizzato l’esperienza passata.e, in generale, chiede di
Sviluppare iniziative dirette al coinvolgimento del personale tecnico-amministrativo, a partire dai necessari interventi di formazione e dal confronto con le organizzazioni sindacali, nella piena valorizzazione delle sedi previste dalla contrattazione collettiva.Vestroni chiede un continuo confronto con le con le rappresentanze del personale e chiede attenzione al mantenimento e miglioramento degli attuali livelli stipendiali legati al salario accessorio.
Fonti
Programmi elettorali pubblicati sul sito della Sapienza
Update:
La UIL PA-UR vota Frati (16 settembre 2008)
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giovedì 4 settembre 2008
Sindacato in apnea
Non si capisce perchè, ma ad ogni appuntamento elettorale per il rinnovo della carica di Magnifico Rettore i sindacati si inabissano. I "rappresentanti dei lavoratori" rimangono in apnea incapaci di prendere l'occasione per le loro rivendicazioni e le loro richieste.
"Non si possono sostenere (o contrastare) candidati che potrebbero rappresentare la nostra controparte"
Una motivazione (permettetici) un po' stupida e un po' ipocrita. Stupida perchè sono 60 anni che i sindacati si confrontano con le elezioni e con il potere politico. Il sindacato è sempre riuscito a tenere distinto e autonomo il proprio ruolo "politico" da quello "dei partiti" (una distinzione dovuta alla capacità dei primi dirigenti del Sindacato - ma è un discorso che ci porterebbe lontano). Un po' ipocrita perchè nel "silenzio" tutti ci sentiamo autorizzati a immaginare chissà quale accordi e quali "scambi" con questo o quel candidato.
Non è uno scandalo riconoscere appartenenze e ispirazioni sindacali dei vari candidati. La "tessera sindacale" non si trasforma automaticamente in "consenso" degli altri iscritti al sindacato. La categoria del "seguace" come quella del "traditore" è - per fortuna - alle nostre spalle. Si può discutere nel merito e nel metodo con laicità e trasparenza senza il timore di chissà quale trappola.
Non è possibile leggere di proposte su ristrutturazioni delle piante organiche, di ridisegno dell'Amministrazione (per non parlare del ridimensionamento delle risorse finanziarie) senza che il sindacato faccia sentire la propria opinione e la propria proposta. Stare alla finestra (in una casa che rischia di crollare) non è mai una buona politica.
Update: La UIL PA-UR vota Frati (16 settembre)
"Non si possono sostenere (o contrastare) candidati che potrebbero rappresentare la nostra controparte"
Una motivazione (permettetici) un po' stupida e un po' ipocrita. Stupida perchè sono 60 anni che i sindacati si confrontano con le elezioni e con il potere politico. Il sindacato è sempre riuscito a tenere distinto e autonomo il proprio ruolo "politico" da quello "dei partiti" (una distinzione dovuta alla capacità dei primi dirigenti del Sindacato - ma è un discorso che ci porterebbe lontano). Un po' ipocrita perchè nel "silenzio" tutti ci sentiamo autorizzati a immaginare chissà quale accordi e quali "scambi" con questo o quel candidato.
Non è uno scandalo riconoscere appartenenze e ispirazioni sindacali dei vari candidati. La "tessera sindacale" non si trasforma automaticamente in "consenso" degli altri iscritti al sindacato. La categoria del "seguace" come quella del "traditore" è - per fortuna - alle nostre spalle. Si può discutere nel merito e nel metodo con laicità e trasparenza senza il timore di chissà quale trappola.
Non è possibile leggere di proposte su ristrutturazioni delle piante organiche, di ridisegno dell'Amministrazione (per non parlare del ridimensionamento delle risorse finanziarie) senza che il sindacato faccia sentire la propria opinione e la propria proposta. Stare alla finestra (in una casa che rischia di crollare) non è mai una buona politica.
Update: La UIL PA-UR vota Frati (16 settembre)
mercoledì 30 luglio 2008
Povero travet universitario
Quando la mannaja si abbatté sul Pubblico Impiego i poveri impiegati universitari non ebbero neanche la soddisfazione di essere trattati da bersagli. Non erano passati che pochi anni da quando, da famigli quali erano vennero assunti a soggetti attivi dell'università. Un algoritmo fatto apposta per loro venne predisposto per accogliere il loro voto per il rettore. Ma se c'è da dare la caccia al fannullone, la preda - quella grossa - è tra i docenti non certo tra gli oscuri impiegati, i quali potrebbero essere sostituiti da un precario o essere precarizzati essi stessi.
***
In quel periodo i sindacati confederali e di categoria tentarono qualche timida reazione. Quelli universitari si conformarono perfettamente ai loro diretti referenti d'accademia: si protesta? si protesti!, si tratta? si tratti!.
Atteggiamento conforme ad una struttura paternalistica e autoritaria.
"Siamo una grande famiglia" dicono i padroni delle ferriere.
E i travet annuiscono ubbidienti.
***
Atteggiamento conforme ad una struttura paternalistica e autoritaria.
"Siamo una grande famiglia" dicono i padroni delle ferriere.
E i travet annuiscono ubbidienti.
sabato 14 giugno 2008
Il candidato e il personale tecnico amministrativo
Nelle bacheche dell'università è apparsa una lettera del professor Marietti che lamentava l'assenza del personale tecnico amministrativo ad una riunione convocata il 22 maggio.
L'idea di convocare il corpo elettorale decimato (inteso come riduzione del peso percentuale dell'elettorato attivo) è interessante.
La cristallina posizione in favore del personale "TAB" espressa a commento del documento dei volitivi ("la sapienza che vorremmo") e lo spazio dedicato al personale nel programma elettorale dimostra una grande attenzione.
Naturalmente non vogliamo attribuire intenzioni e volontà al professor Marietti; approfittiamo solo della suggestione per immaginare l'irruzione di un nuovo soggetto nel panorama dei 'candidabili': una specie di grande elettore del personale, un capo lobby delle istanze e delle professionalità tecniche e amministrative.
Immaginate che scompiglio tra le file dei sindacati e tra i portatori di voto. Sarebbe molto divertente.
Documenti:
IL programma di Marietti Al personale della Sapienza: un programma in 5 punti per il prossimo Rettore, giugno 2008
L'idea di convocare il corpo elettorale decimato (inteso come riduzione del peso percentuale dell'elettorato attivo) è interessante.
La cristallina posizione in favore del personale "TAB" espressa a commento del documento dei volitivi ("la sapienza che vorremmo") e lo spazio dedicato al personale nel programma elettorale dimostra una grande attenzione.
Naturalmente non vogliamo attribuire intenzioni e volontà al professor Marietti; approfittiamo solo della suggestione per immaginare l'irruzione di un nuovo soggetto nel panorama dei 'candidabili': una specie di grande elettore del personale, un capo lobby delle istanze e delle professionalità tecniche e amministrative.
Immaginate che scompiglio tra le file dei sindacati e tra i portatori di voto. Sarebbe molto divertente.
Documenti:
IL programma di Marietti Al personale della Sapienza: un programma in 5 punti per il prossimo Rettore, giugno 2008
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