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lunedì 29 settembre 2008

Eppure il vento soffia ancora

Pare che il vento non sia un mero stormir di fronda. Continua a soffiare per il cambiamento di mentalità e di modo di intendere la partecipazione alla cosa pubblica.
Avallone e Marietti hanno scritto le rispettive dichiarazioni di rinuncia con la (per niente) scontata consapevolezza che non si è depositari di pacchetti di voto ma solo di idee e di proposte. Avallone può, a buon diritto, rivendicare di aver proposto nuove idee e nuove modalità di comunicazione e di confronto con elettori e candidati. Aggiungiamo noi: dopo di lui è stato tutto un fiorir di programmi dei 100 giorni, ruolo politico dell'università e del Rettore, attenzione sensibile alle questioni del lavoro universitario, tutti temi cari al professore e ripresi da tutti gli altri. E Marietti, a tutto questo, ha aggiunto anche lo stile brillante proprio del docente che vede con lievità tutto il mondo esterno avendone studiato parecchio i suoi meccanismi interni.
Orlandi e Campanella, magari con un linguaggio più accademico (e per noi più oscuro), ritirano la propria candidatura per proseguire il percorso per l’elezione del Rettore, al di fuori della competizione elettorale e scrivono di visione illuminata che serve per governare la complessità della sfida che ci attende.
In corsa quindi rimangono - se capiamo bene - Frati, Zuliani e Vestroni, quest'ultimo con l'obiettivo - del tutto condivisibile - di lasciare ancora spazio e tempo a ulteriori riflessioni che coinvolgano anche coloro che hanno nel frattempo ritirato la loro candidatura.

Update: [30.09.2008] Nei monitor delle cabine elettorali appaiono ancora i nomi di Orlandi e di Campanella

domenica 28 settembre 2008

Il marchese Condorcet si diverte

Dunque sarà Zuliani a sfidare Frati. Martinelli, coerente con l'impegno preso, voterà il suo co-concorrente precedentemente "battuto" alle elezioni primarie del raggruppamento de La Sapienza che vorremmo. Ancora una volta viene dimostrato il paradosso della democrazia: il sistema di votazione a maggioranza non è indipendente dall'ordine delle votazioni. Un paradosso che (a dirla tutta) potrebbe essere applicato anche agli altri docenti usciti dalle primarie.
Il professor Zuliani avrà qualche possibilità di vittoria? L'unico spiraglio possibile (ci pare) è nella conversione aritmetica di tutti i voti espressi dagli avversari di Frati e una "politica" di logoramento delle alleanze elettorali che hanno portato il successo del professor Frati. Due condizioni abbastanza improbabili. L'alta affluenza al voto rende il divario tra Frati e gli altri - se possibile - ancora più drammatico a meno di confondere la chiara indicazione dell'elettorato con delle palline di un pallottoliere da sommare aritmeticamente. Inoltre ci pare che Frati non rappresenti uno schieramento, un'alleanza da battere, semmai le alleanze sono tutte da costruire e rappresentano la grande opportunità di questi giorni.
Non capiamo l'ira del professore: il vecchio saggio cinese ci rammenta che è sempre meglio vincere che stravincere.

sabato 27 settembre 2008

A questo punto

A questo punto i 7 professori dovrebbero ritirare le proprie candidature e - tutti insieme - rendere omaggio alla gioiosa macchina da guerra del professor Frati.
La compagine anti-Frati (una categoria piuttosto metafisica) potrebbe esprimersi cliccando 'codice 0' (scheda bianca).
Risultato deludente? E' stato eletto un preside di Medicina (sai che novita!).
Ma l'importanza di queste elezioni non è nei risultati ma nel cambio di format nella ricerca della rappresentanza e del governo di una università. Che a questo cambio di format abbiano contribuito statistici, medici, fisici, ingegneri, chimici e psicologi del lavoro e non comunicatori, sociologi, scienziati della politica, architetti, economisti, giuristi, umanisti e filosofi è una questione a cui non sappiamo dare una risposta.
Ad ogni modo, lasciamoli riflettere e - per ora - godiamoci questo grande momento di democrazia.

Update [27.09.09]: Un comunicato AGI, pubblicato su yahoo.it, riporta la decisione di Avallone di ritirare la propria candidatura senza dare indicazioni di voto mentre Marietti e Martinelli orienterebbero i loro voti su Zuliani che ha deciso di correre contro Frati.
[h 21:30]: Marietti si ritira e augura Buon Rettore a tutti

giovedì 18 settembre 2008

L'alba di un mondo nuovo

Accantoniamo - per un momento - la verve polemica di Asor Rosa. Dal punto di vista della politica accademica, il ragionamento del professore non fa una grinza (d'altra parte ci saremmo stupiti del contrario). Da una parte ci sono i candidati che rappresentano la continuità con la precedente gestione (Avallone, Marietti e sopratutto Frati) e poi ci sono gli altri: Campanella, Martinelli, Orlandi, Vestroni e Zuliani. La fredda logica elettorale dice che chi prende più voti vince. Per battere Frati occorre contrapporre un'asse altrettanto formidabile del suo: Scienze e Ingegneria. Tradotto in "numeri": i voti del Presidente dell'AST (Guido Martinelli) e quelli del Preside di Ingegneria (Fabrizio Vestroni). Intorno a quest'asse è possibile costruire il consenso delle altre facoltà e degli altri candidati esclusi dal patto.
Cosa non funziona in questo ragionamento? L'impressione che questo elettorato esprima un'articolazione più ricca e più politica di quanto lo scaltro accademico intuisca e denunci.
Il giudizio sulla precedente gestione Guarini non è così netto. Giudizi positivi e negativi sono equamente distribuiti sia tra chi ne faceva parte, sia tra chi ne è stato - magari brutalmente - escluso. Ascoltate e leggete le risposte dei candidati a questo proposito (credeteci i docenti non sono usi praticare la cortesia istituzionale quando si tratta di giudicare i loro colleghi).
Le istanze dei vari candidati e l'astensione attiva di molte facoltà dimostrano che le promesse e gli scambi elettorali sono molto più fluidi e da definire.
Poi magari gli scrutini brutalizzeranno/semplificheranno tutte le opzioni - ma, per adesso è così, ed è - per la Sapienza - un bene.
Update:
Leggiamo dal Manifesto che nei test per le professioni sanitarie veniva citato un articolo del prof. Asor Rosa. Naturalmente questo articolo e la replica di Frati, non c'entrano nulla con l'intervista di Repubblica di ieri. Credo.

mercoledì 17 settembre 2008

Silenzio. Parla Asor Rosa

Affondo polemico di Asor Rosa sull'attuale alleanza di potere alla Sapienza: l'importante è non far diventare rettore Frati e tutti quelli che segnano (e rivendicano) la continuità con l'attuale gestione. Il professore auspica un'alleanza tra Martinelli e Vestroni. Ora, chi glielo dice a Orlandi di rinunciare alla candidatura e a Zuliani il tandem elettorale con Martinelli?

Era così semplice!

Dunque, Frati vorrebbe fare il colpaccio e ottenere il quorum al primo scrutinio ma non ha fatto i conti (con di Repubblica).
Nell'articolo pubblicato oggi, con grande precisione e piglio assertivo - che un po' scema man mano che si legge l'articolo, ci informano che:
a Medicina centinaia di persone (!) hanno dichiarato di non votare il preside Frati (meglio, hanno professato il loro dissenso). Altri votanti (decine? centinaia?) - nel segreto dell'urna - non lo voteranno.
A Scienze il voto si divide tra Martinelli e Campanella (che tanto si accorda con chi è in pole position) e Avallone che prende i voti anche di Psicologia 1 e Psicologia 2, ma - non si esclude - che anche piccoli gruppi di Ingegneria siano orientati per Frati, Avallone e Zuliani. Quindi, tolto questo "piccolo gruppo" di ingegneri, il resto voterà i colleghi della facoltà: Marietti, Orlandi e (la maggior parte) il preside Vestroni.
Il resto (Architettura, Giurisprudenza, Sociologia, Scienze della comunicazione e le facoltà di area umanistica votano Zuliani (presumibilmente afferma Repubblica), ma decideranno dopo il primo scrutinio. Zuliani conterebbe sulla presuntiva adesione di queste facoltà ed è forte a Statistica ed Economia (anche se le misure sono assolutamente difficile (sic!) da quantificare ammette il giornalista).
Non è finita. Ci sono i voti trasversali, cioè quelli che votano per libero convincimento e per aver letto semplicemente i programmi: se così fosse, tutto questo conteggiare "per facoltà" sarebbe inutile. Come leggere questo articolo.

martedì 16 settembre 2008

Bene comune

La CISL Università organizza un convegno per discutere del rapporto tra istituzione universitaria e bene comune.
Tra gli altri invitati il Prorettore Lugi Frati. A una settimana dal voto.
La notizia sul sito della Sapienza e sul sito della Cisl.

Il personale tecnico amministrativo del dipartimento di Ingegneria strutturale e geotecnica dove il prof. Vestroni è stato direttore, pubblica - sul sito "elettorale" del professore - un panegirico.

Il "Coordinamento dei Ricercatori della Sapienza" (non abbiamo trovato il sito web - per favore segnalatecelo) scrive una lettera (non abbiamo trovato il contenuto) ai candidati e Avallone, Orlandi e Martinelli/Zuliani rispondono.

Orlandi risponde ad una "lettera di sostenitori di Frati" Cito: che purtroppo si sostanzia soltanto in un attacco alla mia persona, fondato su una vetusta leggenda ...

mercoledì 3 settembre 2008

Atenei federati

Nessuna reazione visibile alla lettera dei tre atenei federati. La cosa non ci sorprende. Come i commensali che si attardano a fare i brindisi mentre gli altri ospiti lasciano il banchetto per raggiungere la sala dove si fuma, così gli estensori del documento sono intervenuti in ritardo rispetto al livello raggiunto dal dibattito. Perché i candidati, sugli atenei federati, molto hanno detto e scritto.
Una voce critica sull'andamento della costituzione degli Atenei federati è quella di Campanella che chiede:
(...) ritocchi in corso d’opera, al fine di rimediare alcuni errori nella fase di costruzione, ed una verifica a tempo. Il risultato di quest’ultima potrebbe anche essere tale da dover rinunciare all’intera operazione.
mentre all'estremo, la posizione di La Sapienza che vorremmo (Martinelli - Zuliani)
non dovrebbero essere precluse alternative all’attuale disegno istituzionale, fino a quella dell’effettivo distacco degli atenei federati, istituiti in numero limitato e sulla base di un fondato progetto culturale, i quali potrebbero rimanere in rete e mantenere la comune intitolazione di Sapienza, opportunamente qualificata;
Sapienza Innova (Frati) polemizza direttamente con queste ipotesi estreme, richiamando il modello parigino contro il modello UC (Università della California) :
L’accenno da parte di taluno [lasapienzachevogliamo] (sic!) a possibili secessioni di Ateneo federato non è condivisibile (porta al frazionamento del tipo parigino, con nessuna di quelle università in buona classifica internazionale) e può nascondere l’incapacità di darsi regole concrete per l’attuazione degli Atenei federati, regole che hanno trovato l’ostacolo della mancata chiarezza sulla governance (regole, indicatori, valutazione, etc.)
Chi ha già in mente un percorso di lavoro (e pure i tempi - 6 mesi dall'insediamento del futuro rettore) è Avallone:
presentazione, da parte del governo della Sapienza, di un progetto di organizzazione degli Atenei federati da costruire insieme con gli Atenei;
dibattito pubblico e presentazione di modifiche e integrazioni;
consultazione sindacale;
definizione del progetto da sottoporre all’approvazione degli organi collegiali.
Vestroni ha le idee chiare di quello che deve rimanere al centro: Grandi Attrezzature, le Ricerche Interdisciplinari, le Eccellenze, l’Area Informatica, il Sistema Bibliotecario, i Grandi Appalti, l’Edilizia, l’Internazionalizzazione, il Patrimonio Museale. Un clima competitivo tra gli Atenei non lo preoccupa, anzi se esso sarà ispirato comunque ad un rapporto di collaborazione e di solidarietà, garantito proprio dagli indirizzi condivisi della Sapienza, avrà il senso di un reciproco stimolo.
Marietti ritiene che siano gli Atenei federati i primi destinatari delle poste di bilancio. Essi completeranno l'attribuzione ai diversi centri di spesa in loro autonomia. Marietti distingue tra autonomia e sovranità e rimanda l'individuazione delle prerogative che debbono rimanere al centro e quelle che devono essere delegate.
Orlandi, a cui va riconosciuto il merito di essersi occupato della materia fin dagli albori, giudica indilazionabile completare il processo di decongestionamento, che a tutt'oggi - scrive - stenta a decollare. Orlandi ritiene necessario riaccendere gli entusiasmi, ormai delusi dai troppi indugi e dall'inattività che si stanno subendo.
***
Naturalmente queste note sono solo dei frammenti di idee e di opinioni. Le posizioni sono molto articolate e dettagliate. A questo proposito vi invitiamo ad approfondire le questioni leggendo i programmi elettorali pubblicati sul sito della Sapienza (in PDF) oppure nel nostro spazio dedicato ai programmi in formato HTML.

martedì 26 agosto 2008

Il mito, la ripetizione e il doppio

Intorno ai professori delle materie scientifiche, soprattutto se colti e brillanti, nasce un'aneddotica legata a motti e frasi sentite a lezione. E' una delle espressioni più genuine di affetto e di rispetto che gli allievi tributano al Maestro. Una "regola" prevede che il professore non sveli di conoscere di essere oggetto di questa affettuosa attenzione: la distanza tra il "mito" e i suoi corifei deve essere mantenuta. Marietti decide di trasgredire questa regola e ci segnala come cercare i blog degli studenti a lui dedicati. Se Marietti decide di rivolgersi direttamente e confidenzialmente agli studenti con il diritto di voto, il duo Martinelli - Zuliani propende per la ridondanza e il "doppio": sul Forum Sapienza il documento de la Sapienza che vorremmo dedicato agli studenti è pubblicato 2 volte, uno a firma Martinelli e uno a firma Zuliani.

venerdì 1 agosto 2008

Campagna elettorale - Atto I

Questo scorcio di campagna elettorale sarà ricordata come il tentativo (a volte riuscito, a volte no) di innovare gli strumenti di comunicazione dei candidati. Insieme alle mail (strumento principe della propaganda elettorale) si sperimentano altre forme di comunicazione: primarie telematiche, siti, blog, sondaggi on-line, forum istituzionale (prima chiuso al mondo e poi aperto). Ma l'innovazione vera è nelle modalità del voto: sarà elettronico! Niente scrutatori, rappresentanti di lista e matite copiative.

Le primarie sono invenzione del raggruppamento La Sapienza che vorremmo. Partiti a razzo sono stati protagonisti della prima parte della campagna elettorale, poi, assolti i doveri pre-elettorali e individuato il ticket Martinelli-Zuliani si sono un po' spenti. Stimola l'attenzione di molti la candidatura di Avallone, forse per la mitezza, la competenza e per quel po' di paternalismo, una caratteristica che raccoglie sempre grande successo di questi tempi oscuri e incerti.

Grande vivacità di tutti i candidati. In totale sono ben otto, tutti maschi e anzianotti.

I giornali sono (per ora) i grandi assenti. L'aggressione fascista e il sempreverde schiaffo della Sapienza al Papa anche in combinato disposto, non hanno dato l'esito sperato. L'assenza del duello (Frati vs Martinelli) ha frustrato definitivamente la possibilità di raccontare una grande storia. Per questo (per adesso) i giornali hanno ripiegato sui conti della serva.

Il primo novembre, ironia della cronaca, chiunque sarà rettore si troverà a dover gestire la più clamorosa protesta del mondo universitario contro i provvedimenti di un governo. Si intrecciano posizioni politiche dei partiti (e dell'opposizione) e assunzioni di responsabilità politiche dei candidati prima della sperabile vittoria.

mercoledì 23 luglio 2008

Aggiornamento

Ci tocca (e ne siamo felici) fare una correzione al post che lamentava il silenzio dei candidati sulla clamorosa protesta che serpeggia nel mondo universitario sulla manovra del governo.
Un articolo di Libero riporta le posizioni di Orlandi e Frati che promettono battaglia. A queste dichiarazioni (di cui avevamo comunque già sentore) si aggiunge un post del professor Avallone. Il candidato aggiunge la sua critica alla manovra. Non solo. Fedele al ruolo che si è voluto ritagliare di interprete del come e cosa deve fare il Rettore distilla anche questa riflessione che riportiamo:
In questo contesto, la campagna elettorale per il rinnovo del rettore della Sapienza sollecita una riflessione sul ruolo politico del rettore stesso, il quale – oltre a governare la complessa macchina organizzativa dell’Ateneo – dovrà divenire interlocutore autorevole delle istituzioni. E allora penso a un rettore che sappia far valere le istanze del mondo accademico, che riesca a trovare un canale di dialogo con il sistema politico, che riceva la giusta attenzione dalla stampa.

Ho l’impressione che sulla necessità di contrastare un decreto legge ingiusto e penalizzante siamo tutti d’accordo. Forse dovremmo iniziare a riflettere sulla possibilità di realizzare un cambiamento di mentalità, di sviluppare un nuovo modello di governance della nostra università, di cui il rettore sia leader riconosciuto e riconoscibile, anche all’esterno.
Una risposta perfetta alle nostre più sfrenate inquietudini politologiche.

Rimane in silenzio (per ora) La Sapienza che vorremmo. Un silenzio inconsueto per un gruppo che più di altri ha impostato la campagna elettorale come 'parte politica'.

Update:

Riflessione (lunga) di Zuliani e di Marietti sul forum

Per completezza di informazione citiamo anche il consueto (e puntuale) commento di Biader che introduce un po' di sano realismo...

sabato 19 luglio 2008

Poi i prof sparigliarono tutto

Perché il racconto era lì bell'e pronto e neanche troppo banale. Destra contro Sinistra. Medicina contro Fisica. L'Alfiere (nero) del Potere contro l'Alfiere (bianco) della Laicità.
Il Messaggero attribuisce al prof. Martinelli una firma alla lettera dei contrari all'invito del rettore al Papa, tanta l'ansia di costruire l'epica.
Poi i giovani di Alleanza Nazionale prendono le distanze dal prof. Frati. Il prof. Martinelli costituisce un ticket con il prof. Zuliani, il prof. Orlandi propone la sua candidatura ricordandoci che la scorsa volta, per un soffio, non vinse il confronto con il prof. Guarini.
Poi c'è il prof. Avallone, definito da alcuni l'outsider, che si aggiudica anche l'endoserment dell'ex direttore amministrativo Jolanda Semplici, che nelle complesse geometrie accademiche qualcosa vorrà pur dire.
Poi ci sono i comprimari - che tanto comprimari non sono - (prof. Marietti, prof. Vestroni, prof. Campanella) decisi a contare e a contarsi.
Insomma il confronto si fa meno intellegibile per noi comuni mortali ma sicuramente più articolato.
Poi vedremo come andrà a finire.

venerdì 18 luglio 2008

Le chiavi della Sapienza 4/4

(via wordle.net)

Programma Martinelli / Zuliani

giovedì 10 luglio 2008

Punti e Linee

Fedeli al doppio mandato ricevuto dalle elezioni primarie promosse da La Sapienza che vorremmo, i proff. Martinelli e Zuliani presentano il loro programma, anzi le loro Linee programmatiche.

Risultato di un lavoro collettivo durato mesi ("manifesto", lettere e assemblee) il documento sconta una certa vaghezza che lo stile "puntuto" e il piglio dettagliato e decisionista non riesce a diradare.

Rilevante è il riferimento costante all'internazionalizzazione: in un ipotetico iper programma che qualche padreterno decidesse di scrivere, le parti dedicate alla collocazione della Sapienza nel mondo potrebbero essere copiate da qui.

lunedì 7 luglio 2008

Ai nastri di partenza

Tra assemblee autoconvocate, dichiarazioni, lettere e siti sparsi per il web, programmi elettorali diligentemente consegnati all'ufficio competente il numero di candidati - al momento - sono 8.

Francesco Avallone, Luigi Campanella, Luigi Frati, Piero Marietti, Guido Martinelli, Gianni Orlandi, Fabrizio Vestroni, Alberto Zuliani.

I promotori dell'assemblea del 9 luglio ("Quale futuro per gli atenei?") si pregiano di aggiungere: ed eventuali ulteriori candidati.

giovedì 19 giugno 2008

Ricapitoliamo

Forse, nel commentare e descrivere l'intenso dibattito programmatico e elettorale che avviene sotto la Minerva abbiamo fatto un po' di confusione. Cercheremo di chiarirci le idee ricapitolando le "tappe" principali del percorso di tutti quegli elettori che hanno aderito al progetto denominato La Sapienza che vorremmo: riorientarsi alla qualità e all’eccellenza. Le nostre fonti provengono dai documenti disponibili sul loro sito. Per eventuali approfondimenti vi invitiamo a fare riferimento agli atti originali.
Ci scusiamo preventivamente se dovessimo scrivere delle imprecisioni.
Ecco la road map. Alcune date, probabilmente, hanno subito delle variazioni (es. chiusura delle procedure di indicazioni delle primarie e inizio delle consultazioni). Queste variazioni non sono state comunicate sul sito (oppure mi sono sfuggite).
  • 8 aprile - Un nutrito gruppo di docenti presenta un Manifesto invitando gli elettori ad aderire e proponendo l'elezioni primarie del candidato a Rettore della Sapienza

  • 10 maggio - Entro questa data era possibile - per gli aderenti - indicare due nominativi di candidabili alla carica di Magnifico Rettore. I professori indicati dovevano essere anche firmatari del documento

  • 15 maggio - Scadeva il termine per i docenti di sottoscrivere il Manifesto per avere il diritto di essere inclusi nelle primarie.

  • 19 maggio - Il comitato dei Garanti stabilisce che la lista dei candidabili sarà redatta sulle indicazioni pervenute entro le ore 20 del giorno 18 maggio. Alla fine dei lavori il Comitato individua i professori Attilio Celant, Paolo Lampariello, Guido Martinelli, Alberto Zuliani

  • 22 maggio - I professori indicati dalla consultazione scrivono una lettera con la solenne dichiarazione: (...) Ci impegniamo sin d’ora, qualunque sia il risultato delle primarie che si svolgeranno tra il 26 maggio e il 4 giugno, a sostenere nelle successive fasi elettorali il candidato che, sulla base delle risultanze della prima votazione [corsivo nostro], avrà le maggiori possibilità di essere eletto (...). La lettera riporta la data della consultazione: 25 Maggio - 4 Giugno Fonte lettera promotori e candidati (PDF)

  • 26 maggio - Inizio consultazione Fonte lettera del 4/04/08 (PDF)

  • 4 giugno - Fine consultazione

  • 5 giugno - Proclamazione dei risultati delle primarie (Attilio Celant 32 voti, Guido Martinelli 171 voti, Paolo Lampariello 47 voti, Alberto Zuliani 108 voti). Fonte Lettera agli aderenti al manifesto con risultati primarie del 6/6/08 (PDF)

  • 10 giugno - L' Assemblea degli aderenti invita i (...) professori Guido Martinelli e Alberto Zuliani a presentarsi alla prima votazione ufficiale prevista per i giorni 23-26 settembre 2008 (...) Fonte Verbale dell'assemblea de "La Sapienza che vorrermmo" del 10/6/08 (PDF)

giovedì 12 giugno 2008

Il Messaggero dei candidati

Il Messaggero pubblica un articolo a firma di Anna Maria Sersale sulla campagna elettorale alla Sapienza. L'articolo presenta i due principali antagonisti della contesa: Luigi Frati e Guido Martinelli. Come è noto i giornali hanno bisogno di appiccicare le categorie della politica ai candidati. Scopriamo che Frati guida i moderati e Martinelli il "fronte dei progressisti". Non sappiamo se queste etichette piacciano o meno ai candidati sappiamo però, per esperienza, che spesso queste semplificazioni vanno in tilt. Ricordiamoci il caso della precedente tornata elettorale: Orlandi e Guarini (candidati "di sinistra") si fronteggiarono aspramente, Frati (professore "di destra") sostenne quest'ultimo. Il Riformista dovette ricorrere all'improbabile categoria del milazzismo per tentare di spiegarsi quello che stava succedendo. Senza andare troppo indietro nel tempo ci domandiamo: come "decrittare" politicamente le recenti polemiche con il sindaco Alemanno?

***
L'articolo dedica grande spazio al raggruppamento de La Sapienza che vorremmo.
A questo proposito - un po' perfidamente - ci domandiamo:
se l'operazione delle primarie serviva a "dare alla Sapienza una modalità più trasparente e democratica" non sarebbe stato più logico sostenere il più votato (Martinelli) e convergere su di lui tutto il consenso accumulato dal raggruppamento?
E invece l'articolo tiene a precisare che i "papabili" del gruppo sono anche i professori Alberto Zuliani (Statistica), Paolo Lampariello (Ingegneria) e infine, quarto classificato, Attilio Celant.
Altra domandina: perchè "congelare" le alleanze tra candidati, dov'è la pratica anti-burocratica? Piacciano o meno, il dibattito, gli accordi, gli spostamenti di voto durante gli scrutini sono il sale (democratico) delle competizioni accademiche.
In conclusione l'articolo ricorda le altre candidature: Luigi Campanella (preside di Scienze), Piero Marietti e Fabrizio Vestroni (Ingegneria).
Documento:
Messaggero "Una poltrona per due"
Update:
dal verbale dell'assemblea del 10 giugno 2008 degli aderenti al manifesto La Sapienza che vorremmo: riorientarsi alla qualità e all’eccellenza :
[L'Assemblea] ha invitato i professori Guido Martinelli e Alberto Zuliani a presentarsi alla prima votazione ufficiale prevista per i giorni 23-26 settembre 2008; essi hanno ringraziato i colleghi ed accettato l’invito.

martedì 27 maggio 2008

Le primarie per scegliersi i candidati

E' dai tempi delle primarie per scegliere il premier dell'Ulivo e del segretario del Pd che non vivevamo questa incertezza: quale, tra i quattro prescelti (Attilio Celant, Paolo Lampariello, Guido Martinelli, Alberto Zuliani) sarà chiamato alla sfida per governare l'ateneo?
Ma se qualcuno pensava ad una feroce resa dei conti tra 4 luminari - chi prende più voti vince - deve ricredersi. Il meccanismo è più sfumato:


Ci impegniamo sin d’ora, qualunque sia il risultato delle primarie che si svolgeranno tra il 26 maggio e il 4 giugno, a sostenere nelle successive fasi elettorali il candidato che, sulla base delle risultanze della prima votazione, avrà le maggiori possibilità di essere eletto per realizzare il programma di rinnovamento della Sapienza delineato nel manifesto, e a invitare i nostri sostenitori a fare altrettanto.

Insomma quelle che contano sono le votazioni ufficiali. A questo punto non si capisce a cosa servono queste primarie (se non come astuta operazione elettorale): paradossalmente gli aderenti potrebbero bocciare un candidato che risulti invece premiato dai turni elettorali dando ai volitivi una imbarazzante gatta da pelare.

Non c'è che dire, questo avvio di campagna elettorale promette divertimento.


domenica 25 maggio 2008

Ecco i candidati delle primarie

La Sapienza che vorremmo, il raggruppamento che, con rispetto e per brevità, abbiamo definito dei volitivi presenta la sua rosa di candidati alle primarie per concorrere alla carica di Magnifico Rettore della Sapienza. Il 19 maggio si è riunito il Comitato dei Garanti che ha preso in esame le indicazioni pervenute dagli aderenti del manifesto/appello.
Dall’elenco è emerso che i 527 aderenti al Manifesto hanno espresso complessivamente 358 preferenze, distribuite su 56 diversi candidati.
Solo 9 su 56 risultavano avere i requisiti per la candidatura (adesione al manifesto, ordinari, le preferenze ricevute). Di questi 9, 4 accettavano formalmente la candidatura: Attilio Celant, Paolo Lampariello, Guido Martinelli, Alberto Zuliani.
Update: Le dichiarazioni dei prescelti

martedì 20 maggio 2008

Il condizionale è d'obbligo

Una nutrita pattuglia di docenti ha presentato un documento: La Sapienza che vorremmo: riorientarsi alla qualità e all’eccellenza. La cosa interessante - secondo noi - non è il merito delle proposte ma il metodo. Praticamente una petizione online rivolta a docenti, personale e studenti e una convocazione di elezioni primarie. Entro il 10 maggio i sottoscrittori potevano segnalare due nomi di docenti. Se questi docenti sono anche firmatari della petizione diventano automaticamente (?) concorrenti delle primarie. Primarie che si terranno tra il 26 maggio e il 4 giugno.
Ecco i nomi dei promotori: Luigina Aiello, Giorgio Alleva, Paolo Amati, Stefano Biagioni, Sergio Bruno, Nicola Cabibbo, Graziella Caselli, Attilio Celant, Paolo De Bernardis, Domenico De Masi,
Ernesto Di Mauro, Viviana Egidi, Antonio Fantoni, Laura Frontali, Antonio Golini, Paolo Lampariello, Stefano Levialdi Ghiron, Guido Martinelli, Marta Olivetti Belardinelli, Giovanni Vittorio Pallottino, Giorgio Parisi, Rossella Petreschi, Sergio Pimpinelli, Claudio Procesi, Giancarlo Ruocco, Giovanni Battista Sgritta, Gabriella Tocco, Alberto Zuliani.

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