lunedì 29 settembre 2008
Eppure il vento soffia ancora
Avallone e Marietti hanno scritto le rispettive dichiarazioni di rinuncia con la (per niente) scontata consapevolezza che non si è depositari di pacchetti di voto ma solo di idee e di proposte. Avallone può, a buon diritto, rivendicare di aver proposto nuove idee e nuove modalità di comunicazione e di confronto con elettori e candidati. Aggiungiamo noi: dopo di lui è stato tutto un fiorir di programmi dei 100 giorni, ruolo politico dell'università e del Rettore, attenzione sensibile alle questioni del lavoro universitario, tutti temi cari al professore e ripresi da tutti gli altri. E Marietti, a tutto questo, ha aggiunto anche lo stile brillante proprio del docente che vede con lievità tutto il mondo esterno avendone studiato parecchio i suoi meccanismi interni.
Orlandi e Campanella, magari con un linguaggio più accademico (e per noi più oscuro), ritirano la propria candidatura per proseguire il percorso per l’elezione del Rettore, al di fuori della competizione elettorale e scrivono di visione illuminata che serve per governare la complessità della sfida che ci attende.
In corsa quindi rimangono - se capiamo bene - Frati, Zuliani e Vestroni, quest'ultimo con l'obiettivo - del tutto condivisibile - di lasciare ancora spazio e tempo a ulteriori riflessioni che coinvolgano anche coloro che hanno nel frattempo ritirato la loro candidatura.
Update: [30.09.2008] Nei monitor delle cabine elettorali appaiono ancora i nomi di Orlandi e di Campanella
sabato 27 settembre 2008
A questo punto
La compagine anti-Frati (una categoria piuttosto metafisica) potrebbe esprimersi cliccando 'codice 0' (scheda bianca).
Risultato deludente? E' stato eletto un preside di Medicina (sai che novita!).
Ma l'importanza di queste elezioni non è nei risultati ma nel cambio di format nella ricerca della rappresentanza e del governo di una università. Che a questo cambio di format abbiano contribuito statistici, medici, fisici, ingegneri, chimici e psicologi del lavoro e non comunicatori, sociologi, scienziati della politica, architetti, economisti, giuristi, umanisti e filosofi è una questione a cui non sappiamo dare una risposta.
Ad ogni modo, lasciamoli riflettere e - per ora - godiamoci questo grande momento di democrazia.
Update [27.09.09]: Un comunicato AGI, pubblicato su yahoo.it, riporta la decisione di Avallone di ritirare la propria candidatura senza dare indicazioni di voto mentre Marietti e Martinelli orienterebbero i loro voti su Zuliani che ha deciso di correre contro Frati.
[h 21:30]: Marietti si ritira e augura Buon Rettore a tutti
giovedì 18 settembre 2008
L'alba di un mondo nuovo
Cosa non funziona in questo ragionamento? L'impressione che questo elettorato esprima un'articolazione più ricca e più politica di quanto lo scaltro accademico intuisca e denunci.
Il giudizio sulla precedente gestione Guarini non è così netto. Giudizi positivi e negativi sono equamente distribuiti sia tra chi ne faceva parte, sia tra chi ne è stato - magari brutalmente - escluso. Ascoltate e leggete le risposte dei candidati a questo proposito (credeteci i docenti non sono usi praticare la cortesia istituzionale quando si tratta di giudicare i loro colleghi).
Le istanze dei vari candidati e l'astensione attiva di molte facoltà dimostrano che le promesse e gli scambi elettorali sono molto più fluidi e da definire.
Poi magari gli scrutini brutalizzeranno/semplificheranno tutte le opzioni - ma, per adesso è così, ed è - per la Sapienza - un bene.
Update:
Leggiamo dal Manifesto che nei test per le professioni sanitarie veniva citato un articolo del prof. Asor Rosa. Naturalmente questo articolo e la replica di Frati, non c'entrano nulla con l'intervista di Repubblica di ieri. Credo.
mercoledì 17 settembre 2008
Era così semplice!
Nell'articolo pubblicato oggi, con grande precisione e piglio assertivo - che un po' scema man mano che si legge l'articolo, ci informano che:
a Medicina centinaia di persone (!) hanno dichiarato di non votare il preside Frati (meglio, hanno professato il loro dissenso). Altri votanti (decine? centinaia?) - nel segreto dell'urna - non lo voteranno.
A Scienze il voto si divide tra Martinelli e Campanella (che tanto si accorda con chi è in pole position) e Avallone che prende i voti anche di Psicologia 1 e Psicologia 2, ma - non si esclude - che anche piccoli gruppi di Ingegneria siano orientati per Frati, Avallone e Zuliani. Quindi, tolto questo "piccolo gruppo" di ingegneri, il resto voterà i colleghi della facoltà: Marietti, Orlandi e (la maggior parte) il preside Vestroni.
Il resto (Architettura, Giurisprudenza, Sociologia, Scienze della comunicazione e le facoltà di area umanistica votano Zuliani (presumibilmente afferma Repubblica), ma decideranno dopo il primo scrutinio. Zuliani conterebbe sulla presuntiva adesione di queste facoltà ed è forte a Statistica ed Economia (anche se le misure sono assolutamente difficile (sic!) da quantificare ammette il giornalista).
Non è finita. Ci sono i voti trasversali, cioè quelli che votano per libero convincimento e per aver letto semplicemente i programmi: se così fosse, tutto questo conteggiare "per facoltà" sarebbe inutile. Come leggere questo articolo.
mercoledì 3 settembre 2008
Atenei federati
Una voce critica sull'andamento della costituzione degli Atenei federati è quella di Campanella che chiede:
(...) ritocchi in corso d’opera, al fine di rimediare alcuni errori nella fase di costruzione, ed una verifica a tempo. Il risultato di quest’ultima potrebbe anche essere tale da dover rinunciare all’intera operazione.mentre all'estremo, la posizione di La Sapienza che vorremmo (Martinelli - Zuliani)
non dovrebbero essere precluse alternative all’attuale disegno istituzionale, fino a quella dell’effettivo distacco degli atenei federati, istituiti in numero limitato e sulla base di un fondato progetto culturale, i quali potrebbero rimanere in rete e mantenere la comune intitolazione di Sapienza, opportunamente qualificata;Sapienza Innova (Frati) polemizza direttamente con queste ipotesi estreme, richiamando il modello parigino contro il modello UC (Università della California) :
L’accenno da parte di taluno [lasapienzachevogliamo] (sic!) a possibili secessioni di Ateneo federato non è condivisibile (porta al frazionamento del tipo parigino, con nessuna di quelle università in buona classifica internazionale) e può nascondere l’incapacità di darsi regole concrete per l’attuazione degli Atenei federati, regole che hanno trovato l’ostacolo della mancata chiarezza sulla governance (regole, indicatori, valutazione, etc.)Chi ha già in mente un percorso di lavoro (e pure i tempi - 6 mesi dall'insediamento del futuro rettore) è Avallone:
presentazione, da parte del governo della Sapienza, di un progetto di organizzazione degli Atenei federati da costruire insieme con gli Atenei;Vestroni ha le idee chiare di quello che deve rimanere al centro: Grandi Attrezzature, le Ricerche Interdisciplinari, le Eccellenze, l’Area Informatica, il Sistema Bibliotecario, i Grandi Appalti, l’Edilizia, l’Internazionalizzazione, il Patrimonio Museale. Un clima competitivo tra gli Atenei non lo preoccupa, anzi se esso sarà ispirato comunque ad un rapporto di collaborazione e di solidarietà, garantito proprio dagli indirizzi condivisi della Sapienza, avrà il senso di un reciproco stimolo.
dibattito pubblico e presentazione di modifiche e integrazioni;
consultazione sindacale;
definizione del progetto da sottoporre all’approvazione degli organi collegiali.
Marietti ritiene che siano gli Atenei federati i primi destinatari delle poste di bilancio. Essi completeranno l'attribuzione ai diversi centri di spesa in loro autonomia. Marietti distingue tra autonomia e sovranità e rimanda l'individuazione delle prerogative che debbono rimanere al centro e quelle che devono essere delegate.
Orlandi, a cui va riconosciuto il merito di essersi occupato della materia fin dagli albori, giudica indilazionabile completare il processo di decongestionamento, che a tutt'oggi - scrive - stenta a decollare. Orlandi ritiene necessario riaccendere gli entusiasmi, ormai delusi dai troppi indugi e dall'inattività che si stanno subendo.
martedì 26 agosto 2008
Il mito, la ripetizione e il doppio
martedì 29 luglio 2008
Andrà come previsto
Va bene, siamo preparati. Ma tutto il dibattito che è alle nostre spalle e quello che ci è di fronte non sarà senza conseguenze: il programma di Frati fa esplicito riferimento alla libertà di espressione, Marietti richiama tensioni e emozioni dei costituenti, La Sapienza che vorremmo invoca pratiche antiburocratiche, trasparenza e democrazia. E gli altri? Continui richiami al dibattito democratico e al dialogo: tutta demagogia elettorale e autolatria? Forse. Ma a forza di leggerli e ascoltarli sedimenta in noi la convinzione che anche questi professori finiranno col crederci, qualsiasi destino gli elettori (e i vincitori) decideranno di assegnarli.
mercoledì 23 luglio 2008
Aggiornamento
Un articolo di Libero riporta le posizioni di Orlandi e Frati che promettono battaglia. A queste dichiarazioni (di cui avevamo comunque già sentore) si aggiunge un post del professor Avallone. Il candidato aggiunge la sua critica alla manovra. Non solo. Fedele al ruolo che si è voluto ritagliare di interprete del come e cosa deve fare il Rettore distilla anche questa riflessione che riportiamo:
In questo contesto, la campagna elettorale per il rinnovo del rettore della Sapienza sollecita una riflessione sul ruolo politico del rettore stesso, il quale – oltre a governare la complessa macchina organizzativa dell’Ateneo – dovrà divenire interlocutore autorevole delle istituzioni. E allora penso a un rettore che sappia far valere le istanze del mondo accademico, che riesca a trovare un canale di dialogo con il sistema politico, che riceva la giusta attenzione dalla stampa.Una risposta perfetta alle nostre più sfrenate inquietudini politologiche.
Ho l’impressione che sulla necessità di contrastare un decreto legge ingiusto e penalizzante siamo tutti d’accordo. Forse dovremmo iniziare a riflettere sulla possibilità di realizzare un cambiamento di mentalità, di sviluppare un nuovo modello di governance della nostra università, di cui il rettore sia leader riconosciuto e riconoscibile, anche all’esterno.
Rimane in silenzio (per ora) La Sapienza che vorremmo. Un silenzio inconsueto per un gruppo che più di altri ha impostato la campagna elettorale come 'parte politica'.
Update:
Riflessione (lunga) di Zuliani e di Marietti sul forum
sabato 19 luglio 2008
Poi i prof sparigliarono tutto
Il Messaggero attribuisce al prof. Martinelli una firma alla lettera dei contrari all'invito del rettore al Papa, tanta l'ansia di costruire l'epica.
Poi i giovani di Alleanza Nazionale prendono le distanze dal prof. Frati. Il prof. Martinelli costituisce un ticket con il prof. Zuliani, il prof. Orlandi propone la sua candidatura ricordandoci che la scorsa volta, per un soffio, non vinse il confronto con il prof. Guarini.
Poi c'è il prof. Avallone, definito da alcuni l'outsider, che si aggiudica anche l'endoserment dell'ex direttore amministrativo Jolanda Semplici, che nelle complesse geometrie accademiche qualcosa vorrà pur dire.
Poi ci sono i comprimari - che tanto comprimari non sono - (prof. Marietti, prof. Vestroni, prof. Campanella) decisi a contare e a contarsi.
Insomma il confronto si fa meno intellegibile per noi comuni mortali ma sicuramente più articolato.
Poi vedremo come andrà a finire.
martedì 15 luglio 2008
Le chiavi della Sapienza 1/4
La Sapienza ha scelto di presentarsi alle nuove matricole con il "tema" delle parole chiave. Declinata in tutte le lingue del mondo campeggia in tutti i manifesti e le locandine. Anche noi abbiamo voluto giocare con le parole. Abbiamo preso i programmi elettorali e li abbiamo trasformati in immagine con la grandezza delle parole proporzionale alla loro frequenza. Non saltate a conclusioni. E' solo un gioco. (via wordle.net).
Programma del prof. Marietti
giovedì 10 luglio 2008
Parallelismi
Piero Marietti pubblica sul forum l'intervento tenuto all'assemblea (speriamo che gli altri candidati seguano l'esempio) e spiega come le motivazioni del processo di articolazione in Atenei Federati siano molto simili a quelle che hanno originato il modello 3+2 della riforma didattica, croce e delizia delle università di questi ultimi anni. E questo parallelismo consente al professore di avvertire delle possibili nefaste conseguenze: [...] non succeda quanto avvenuto sul 3 + 2, che ha visto scatenarsi una massiccia e spesso ridicola corsa all'oro del ci sono anche io [...]).
Tutta la questione degli Atenei Federati può dare impulso ad un recupero di capacità di intervento nella società italiana. Una capacità che La Sapienza aveva e deve recuperare...
Quella di Marietti è una doppia candidatura: come Rettore e come campione di un passaggio radicale di struttura istituzionale e costituzionale che vede il Magnifico non più come monarca assoluto ma come primus tra pari con poteri attenuati e con l'esercizio dell'umiltà.
Una trasformazione possibile solo a condizione di trovare l'entusiasmo e la tensione proprie dei "Padri Costituenti".
lunedì 7 luglio 2008
Ai nastri di partenza
Tra assemblee autoconvocate, dichiarazioni, lettere e siti sparsi per il web, programmi elettorali diligentemente consegnati all'ufficio competente il numero di candidati - al momento - sono 8.
Francesco Avallone, Luigi Campanella, Luigi Frati, Piero Marietti, Guido Martinelli, Gianni Orlandi, Fabrizio Vestroni, Alberto Zuliani.
I promotori dell'assemblea del 9 luglio ("Quale futuro per gli atenei?") si pregiano di aggiungere: ed eventuali ulteriori candidati.
sabato 14 giugno 2008
Il candidato e il personale tecnico amministrativo
L'idea di convocare il corpo elettorale decimato (inteso come riduzione del peso percentuale dell'elettorato attivo) è interessante.
La cristallina posizione in favore del personale "TAB" espressa a commento del documento dei volitivi ("la sapienza che vorremmo") e lo spazio dedicato al personale nel programma elettorale dimostra una grande attenzione.
Naturalmente non vogliamo attribuire intenzioni e volontà al professor Marietti; approfittiamo solo della suggestione per immaginare l'irruzione di un nuovo soggetto nel panorama dei 'candidabili': una specie di grande elettore del personale, un capo lobby delle istanze e delle professionalità tecniche e amministrative.
Immaginate che scompiglio tra le file dei sindacati e tra i portatori di voto. Sarebbe molto divertente.
Documenti:
IL programma di Marietti Al personale della Sapienza: un programma in 5 punti per il prossimo Rettore, giugno 2008
giovedì 12 giugno 2008
Il Messaggero dei candidati
A questo proposito - un po' perfidamente - ci domandiamo:
se l'operazione delle primarie serviva a "dare alla Sapienza una modalità più trasparente e democratica" non sarebbe stato più logico sostenere il più votato (Martinelli) e convergere su di lui tutto il consenso accumulato dal raggruppamento?
E invece l'articolo tiene a precisare che i "papabili" del gruppo sono anche i professori Alberto Zuliani (Statistica), Paolo Lampariello (Ingegneria) e infine, quarto classificato, Attilio Celant.
Altra domandina: perchè "congelare" le alleanze tra candidati, dov'è la pratica anti-burocratica? Piacciano o meno, il dibattito, gli accordi, gli spostamenti di voto durante gli scrutini sono il sale (democratico) delle competizioni accademiche.
In conclusione l'articolo ricorda le altre candidature: Luigi Campanella (preside di Scienze), Piero Marietti e Fabrizio Vestroni (Ingegneria).
Documento:
Messaggero "Una poltrona per due"
Update:
dal verbale dell'assemblea del 10 giugno 2008 degli aderenti al manifesto La Sapienza che vorremmo: riorientarsi alla qualità e all’eccellenza :
[L'Assemblea] ha invitato i professori Guido Martinelli e Alberto Zuliani a presentarsi alla prima votazione ufficiale prevista per i giorni 23-26 settembre 2008; essi hanno ringraziato i colleghi ed accettato l’invito.
martedì 20 maggio 2008
Le astuzie dei volitivi
Update: il verbale del comitato dei garanti è stato pubblicato il 23 maggio. Ecco i risultati
Fonte: La Sapienza che vorremmo