martedì 1 luglio 2008

Contro le fondazioni

Il prof. Orlandi scrive una lettera sul suo blog sul Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 che prevede la trasformazione delle Università in Fondazioni. Stigmatizza il carattere 'ideologico' del provvedimento e la sostanziale rinuncia del carattere pubblico dell'università e della ricerca.
Rischi per il personale amministrativo e docente e per i patrimoni immobiliari degli atenei.
Orlandi chiama la Sapienza alla mobilitazione. Vedremo se questo appello raccoglierà l'attenzione dei candidati.
Ci pare che questo dialogo a distanza tra chi rivendica il ruolo pubblico e chi dà per scontata la privatizzazione delle università sia un "nodo" fondamentale della campagna elettorale.

Orlandi - tra l'altro - richiama all'impegno di tutti per scongiurare il rischio che si ripresentino oggi proposte di trasformare La Sapienza in fondazione universitaria privata, come era stato adombrato da qualche candidato nella passata tornata elettorale.

lunedì 30 giugno 2008

Biader scrive la quinta puntata. Dal forum

La scelta del Rettore 5. Non più voto "di convenienza"

Quando l'università era un organo dello Stato, mantenuta con sufficienti finanziamenti, era naturale scegliere la sua Guida sulla base esclusiva del consenso. Ora il meccanismo deve cambiare perché l'università è, e lo sarà sempre di più, chiamata ad autofinanziarsi, sia che diventi fondazione sia che non. In una logica di "ridistribuzione" delle risorse statali, la sola ricerca del consenso, che legittimava la scelta del Rettore, aveva una sua ragione d'essere. Nella logica di reperimento autonomo delle risorse non può più essere solo così. Il nuovo Rettore dovrà essere capace di gestire al meglio una macchina importante (le dimensioni della Sapienza sono da grande azienda) e non potrà, né dovrà, promettere niente a nessuno. E nessuno, né persona né gruppo, dovrà aspettarsi niente in cambio del consenso dato, ma solo capacità di gestione per uno sviluppo che gratifichi tutti. Finché c'erano risorse pubbliche da "elargire", il meccanismo ridistributivo ha funzionato, anche con il gradimento di molti. Ora le risorse ridotte al lumicino non consentono più queste operazioni, se non limitate a gruppi sparuti di "soliti noti". I soli stipendi assorbono ormai quasi la totalità (94,6%) del finanziamento pubblico (FFO): questo vuol dire che, senza un rinnovato approccio alla gestione, il meglio che può capitarci sarà di prendere lo stipendio senza "poter" fare altro: niente apparecchiature, niente scambi culturali, niente biblioteche, etc.. Le "risorse aggiuntive", che pure il Rettore uscente ha saputo trovare, sono entrate "una tantum", che non vanno spese per coprire costi correnti (che si ripeteranno per tutti gli anni a venire), ma solo per investire in progetti che poi "rendano" o, qualche volta, per coprire debiti passati (che continuerebbero a pesare sul futuro).

Le puntate precedenti

sabato 28 giugno 2008

Elettori e candidati: fate a meno dei partiti. (E forse è meglio)

Sul Riformista di oggi c'è un articolo a firma di Giancarlo Schirru che riferisce del decreto legge sulla programmazione economica varata dal governo. Il Dpef contiene norme rivoluzionarie per l'università: blocco delle assunzioni, taglio dei stipendi dei docenti, riduzione molto forte e progressiva nel triennio dei trasferimenti dello Stato alle università, possibilità per gli atenei di trasformarsi in fondazioni di diritto privato.
A parte il merito delle proposte (sulle quali - ci pare - il prof. Biader - ci suggerisce di "farci i conti" e Orlandi di contrastare), Schirru evidenzia il silenzio del cosidetto governo ombra. Deduce - e non possiamo che essere d'accordo - che il Pd non si è accorto di nulla. Un'altra prova di quanto l'opposizione sia distante dal paese.
Viste le premesse ci domandiamo: quale contributo può dare
il Partito democratico per la definizione di una politica per la Sapienza?
Non che le cose dall'altra parte siano messe meglio: ormai il Pdl (nella sua versione romana) sembra che abbia come unico scopo quello di riscattare il Papa dallo schiaffo (?) ricevuto alla Sapienza e di inseguire presunte libertà negate nell'ateneo.
Di fronte alla quantità di problemi delle università e della Sapienza suonano ridicole le formule di distinguo e di attribuzione in merito alle appartenenze partitiche dei candidati.
Ora, non è detto che questa distanza dei partiti dai problemi della Sapienza sia un male: a condizione che il corpo docente decida di invertire la deriva e imponga a questi politici e a questi partiti l'attenzione sull'università.
Possibile che non ne siano capaci o che non ne abbiano l'interesse?

giovedì 26 giugno 2008

Padre nobile o candidato?

Perdonateci. A volte la nostra raffinata decodifica del linguaggio accademico fa cilecca. Esattamente cosa significa?
[...]sento ancora una volta, per primo, la spinta e la volontà di impegnarmi insieme alle Colleghe e ai Colleghi, che spero partecipino sempre più numerosi e sempre più attivamente al governo della Sapienza.
Dal blog di Gianni Orlandi titolo sconosciuto

lunedì 23 giugno 2008

Ancora un contributo del prof. Biader (dal Forum Sapienza)

La scelta del Rettore 4. Il bilancio come strumento di gesti
Nello scenario odierno serve un governo dell'università che prenda a riferimento il bilancio. Questo non è farina del diavolo, ma è solo uno strumento che usa la stessa unità di misura, il danaro, per una visione omogenea di risorse diverse (personale, attrezzature, spazi di lavoro e di insegnamento, "opere dell'ingegno", etc.).
Governare sapendo trovare le risorse per fare quello che serve. Oppure, è l'altra faccia della medaglia, facendo quello che le risorse permettono. Non è un mistero per nessuno che il bilancio della Sapienza è "in sofferenza" da molto tempo. Questo scenario impone la scelta di un Rettore che abbia le capacità e le conoscenze degli strumenti di gestione, "normali" in una logica di azienda. Ormai sembra tracciato il cammino verso la trasformazione delle università in fondazioni: un'altra conferma dello scivolamento verso la logica aziendale.
Qualcuno recentemente ha scritto: la sua (del Rettore) etica deve essere orientata al bene comune, bene comune che guarda al presente e al futuro del suo ateneo, del suo corpo docente e dei suoi studenti, ma anche del paese a cui deve esigere risorse e restituire qualità. Non chiederei ad un candidato di rinunciare a tutto questo.
Condivido! Ma perché qualcuno pensa che un manager non dovrebbe essere anche questo? Semmai c'è un discorso di priorità. Deve essere più questo o più manager? La risposta non è univoca: dipende dallo scenario in cui si muove. E lo scenario di oggi è diverso da quello di ieri!

Gli altri contributi del professore sul Forum e pubblicati sul blog:

giovedì 19 giugno 2008

Ricapitoliamo

Forse, nel commentare e descrivere l'intenso dibattito programmatico e elettorale che avviene sotto la Minerva abbiamo fatto un po' di confusione. Cercheremo di chiarirci le idee ricapitolando le "tappe" principali del percorso di tutti quegli elettori che hanno aderito al progetto denominato La Sapienza che vorremmo: riorientarsi alla qualità e all’eccellenza. Le nostre fonti provengono dai documenti disponibili sul loro sito. Per eventuali approfondimenti vi invitiamo a fare riferimento agli atti originali.
Ci scusiamo preventivamente se dovessimo scrivere delle imprecisioni.
Ecco la road map. Alcune date, probabilmente, hanno subito delle variazioni (es. chiusura delle procedure di indicazioni delle primarie e inizio delle consultazioni). Queste variazioni non sono state comunicate sul sito (oppure mi sono sfuggite).
  • 8 aprile - Un nutrito gruppo di docenti presenta un Manifesto invitando gli elettori ad aderire e proponendo l'elezioni primarie del candidato a Rettore della Sapienza

  • 10 maggio - Entro questa data era possibile - per gli aderenti - indicare due nominativi di candidabili alla carica di Magnifico Rettore. I professori indicati dovevano essere anche firmatari del documento

  • 15 maggio - Scadeva il termine per i docenti di sottoscrivere il Manifesto per avere il diritto di essere inclusi nelle primarie.

  • 19 maggio - Il comitato dei Garanti stabilisce che la lista dei candidabili sarà redatta sulle indicazioni pervenute entro le ore 20 del giorno 18 maggio. Alla fine dei lavori il Comitato individua i professori Attilio Celant, Paolo Lampariello, Guido Martinelli, Alberto Zuliani

  • 22 maggio - I professori indicati dalla consultazione scrivono una lettera con la solenne dichiarazione: (...) Ci impegniamo sin d’ora, qualunque sia il risultato delle primarie che si svolgeranno tra il 26 maggio e il 4 giugno, a sostenere nelle successive fasi elettorali il candidato che, sulla base delle risultanze della prima votazione [corsivo nostro], avrà le maggiori possibilità di essere eletto (...). La lettera riporta la data della consultazione: 25 Maggio - 4 Giugno Fonte lettera promotori e candidati (PDF)

  • 26 maggio - Inizio consultazione Fonte lettera del 4/04/08 (PDF)

  • 4 giugno - Fine consultazione

  • 5 giugno - Proclamazione dei risultati delle primarie (Attilio Celant 32 voti, Guido Martinelli 171 voti, Paolo Lampariello 47 voti, Alberto Zuliani 108 voti). Fonte Lettera agli aderenti al manifesto con risultati primarie del 6/6/08 (PDF)

  • 10 giugno - L' Assemblea degli aderenti invita i (...) professori Guido Martinelli e Alberto Zuliani a presentarsi alla prima votazione ufficiale prevista per i giorni 23-26 settembre 2008 (...) Fonte Verbale dell'assemblea de "La Sapienza che vorrermmo" del 10/6/08 (PDF)

martedì 17 giugno 2008

Il programma elettorale di Luigi Frati

Appunti per un dibattito è il programma elettorale del gruppo SapienzaInnova che candida il professor Luigi Frati alla guida della Sapienza.
La lettura del documento è interessante.
Sono descritte e proposte questioni di grande impatto per la città e per il paese (ricerca scientifica, l'offerta didattica, internazionalizzazione, edilizia, il futuro degli atenei federati, ect.) ma anche problematiche 'interne' alla vita dell'ateneo.
Il programma presenta - come di consueto - le promesse elettorali ma anche il bilancio del quadriennio precedente (Frati è l'attuale Prorettore vicario).
Il documento è accompagnato da alcune domande tratte dal questionario pubblicato on-line sul sito di SapienzaInnova, un'idea interessante ma forse mal sfruttata. Il questionario è un po' la risposta cyberdemocratica di SapienzaInnova alla proposta (anch'essa molto...cyber) di La Sapienza che vorremmo. Due ricette tecnologiche diverse ma ispirate - crediamo - dallo stesso principio: utilizzare le tecnologie per fare delle elezioni un grande momento di confronto democratico (altro che oscurantismo!). Purtroppo l'effetto prodotto dal questionario non è - secondo noi - all'altezza delle intenzioni. Le domande "contestualizzate" creano l'effetto da sondaggio del Processo di Biscardi . La separazione tra questionario e documento scritto non coglie quello che forse era nelle intenzioni di SapienzaInnova: una specie di documento aperto e interattivo. Ora è il turno del programma dei principali avversari: vedremo e leggeremo.

lunedì 16 giugno 2008

Libero e il Forum "oscurato"

Il quotidiano Libero scrive un titolone: "Oscurato il Forum de La Sapienza".
L'articolo (scritto da Flavia Gamberale), più meditato, riporta - criticandolo - il metodo di lettura del forum (solo dalla rete universitaria) e l'impossibilità di lasciare commenti senza previa registrazione. Un metodo discutibile quanto si vuole ma certo non ci sembra che questo determini l'impossibilità del "confronto".
Questo piccolo blog dimostra che lo spazio per il libero dibattito c'è eccome! Nessuno al tempo di internet può oscurare più di tanto (almeno nelle democrazie occidentali).
Chiunque si occupi di web sa che chi vuole partecipare (per narcisismo, per senso civico o per proporre le sue idee) trova le sue strade. Se i mezzi sono troppo vincolanti o restrittivi non serve gridare alla censura...semplicemente verranno ignorati.
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P.S. Un consiglio tecnico: quando si accede è un pò bruttino trovarsi Forbidden ... Fate una bella paginetta con la bella grafica e spiegate cos'è il Forum Sapienza e perchè "gli altri" non possono parteciparvi. Invitate gli ospiti a visitare le altre pagine (programmi elettorali, documenti, regolamenti, ecc.). Vedrete che anche Libero apprezzerà l'impegno.
Update:
Adesso appare una pagina del portale e una mail.
Documento:
Libero Oscurato il Forum de la Sapienza

I programmi

Perquattroanni offre ai suoi lettori i documenti della campagna elettorale in formato html