martedì 26 agosto 2008
Il mito, la ripetizione e il doppio
sabato 9 agosto 2008
Orgoglio e classifiche
Non discuto della giustezza degli argomenti ma mi permetto di discuterne l'efficacia, per così dire pedagogica: dire che si è 'declassati' genera depressione (a maggior ragione se il dato è indiscutibile e oggettivo) e non si capisce dove dovremmo trovare la forza, lo stimolo per ritrovare l'orgoglio (concetto invece per sua natura soggettivo e individuale). Il richiamo sacrosanto e condivisibile a trovare idee nuove, voglia di sperimentazione, capacità progettuale rischiano di apparire come l'incoraggiamento del maestro che ha deciso di bocciare l'allievo irrecuperabile.
venerdì 8 agosto 2008
Vestroni rispetta il suo impegno: ecco il programma
Se c'è un vantaggio ad avere ingegneri tra i candidati è che scrivono con grande chiarezza. Ed è un piacere leggerli.
C'è anche una risposta (indiretta e probabilmente non voluta) al Ministro Gelmini (v.Sole 24ore del 13 luglio 2008) che riportiamo:
Considerare visioni alternative il modello humboldtiano che sarebbe della vecchia Europa e il modello americano è una incolta semplificazioneChe è - come si dice - tutto un programma.
mercoledì 6 agosto 2008
domenica 3 agosto 2008
Alleanza delle facoltà umanistiche
venerdì 1 agosto 2008
Campagna elettorale - Atto I
Questo scorcio di campagna elettorale sarà ricordata come il tentativo (a volte riuscito, a volte no) di innovare gli strumenti di comunicazione dei candidati. Insieme alle mail (strumento principe della propaganda elettorale) si sperimentano altre forme di comunicazione: primarie telematiche, siti, blog, sondaggi on-line, forum istituzionale (prima chiuso al mondo e poi aperto). Ma l'innovazione vera è nelle modalità del voto: sarà elettronico! Niente scrutatori, rappresentanti di lista e matite copiative.
Le primarie sono invenzione del raggruppamento La Sapienza che vorremmo. Partiti a razzo sono stati protagonisti della prima parte della campagna elettorale, poi, assolti i doveri pre-elettorali e individuato il ticket Martinelli-Zuliani si sono un po' spenti. Stimola l'attenzione di molti la candidatura di Avallone, forse per la mitezza, la competenza e per quel po' di paternalismo, una caratteristica che raccoglie sempre grande successo di questi tempi oscuri e incerti.
Grande vivacità di tutti i candidati. In totale sono ben otto, tutti maschi e anzianotti.
I giornali sono (per ora) i grandi assenti. L'aggressione fascista e il sempreverde schiaffo della Sapienza al Papa anche in combinato disposto, non hanno dato l'esito sperato. L'assenza del duello (Frati vs Martinelli) ha frustrato definitivamente la possibilità di raccontare una grande storia. Per questo (per adesso) i giornali hanno ripiegato sui conti della serva.
Il primo novembre, ironia della cronaca, chiunque sarà rettore si troverà a dover gestire la più clamorosa protesta del mondo universitario contro i provvedimenti di un governo. Si intrecciano posizioni politiche dei partiti (e dell'opposizione) e assunzioni di responsabilità politiche dei candidati prima della sperabile vittoria.
- Campagna elettorale - Atto II (3 agosto - 29 settembre 2008)
giovedì 31 luglio 2008
La Sapienza che vorremmo rilancia lettera di Canevacci
La lettera di Canevacci è stata pubblicata in questi giorni sul sito de La Sapienza che vorremmo.

Update [1 agosto 2008]
Pubblicate nello SPAZIO APERTO che (...) serve per alimentare il dibattito sul futuro della Sapienza fra gli elettori del rettore anche:- La Nota dei Presidenti delle aree didattiche in risposta a Massimo Canevacci del 04/7/08;
- La Lettera aperta per la Facoltà di Scienze della Comunicazione in risposta a Massimo Canevacci del 04/7/08;
Sono stati tolti tutti gli interventi relativi a Scienze della comunicazione.
Update [20 settembre 2008]
Sono stati reinseriti gli articoli pubblicati il 1 agosto.
mercoledì 30 luglio 2008
Povero travet universitario
***
Atteggiamento conforme ad una struttura paternalistica e autoritaria.
"Siamo una grande famiglia" dicono i padroni delle ferriere.
E i travet annuiscono ubbidienti.
martedì 29 luglio 2008
Andrà come previsto
Va bene, siamo preparati. Ma tutto il dibattito che è alle nostre spalle e quello che ci è di fronte non sarà senza conseguenze: il programma di Frati fa esplicito riferimento alla libertà di espressione, Marietti richiama tensioni e emozioni dei costituenti, La Sapienza che vorremmo invoca pratiche antiburocratiche, trasparenza e democrazia. E gli altri? Continui richiami al dibattito democratico e al dialogo: tutta demagogia elettorale e autolatria? Forse. Ma a forza di leggerli e ascoltarli sedimenta in noi la convinzione che anche questi professori finiranno col crederci, qualsiasi destino gli elettori (e i vincitori) decideranno di assegnarli.