giovedì 19 giugno 2008

Ricapitoliamo

Forse, nel commentare e descrivere l'intenso dibattito programmatico e elettorale che avviene sotto la Minerva abbiamo fatto un po' di confusione. Cercheremo di chiarirci le idee ricapitolando le "tappe" principali del percorso di tutti quegli elettori che hanno aderito al progetto denominato La Sapienza che vorremmo: riorientarsi alla qualità e all’eccellenza. Le nostre fonti provengono dai documenti disponibili sul loro sito. Per eventuali approfondimenti vi invitiamo a fare riferimento agli atti originali.
Ci scusiamo preventivamente se dovessimo scrivere delle imprecisioni.
Ecco la road map. Alcune date, probabilmente, hanno subito delle variazioni (es. chiusura delle procedure di indicazioni delle primarie e inizio delle consultazioni). Queste variazioni non sono state comunicate sul sito (oppure mi sono sfuggite).
  • 8 aprile - Un nutrito gruppo di docenti presenta un Manifesto invitando gli elettori ad aderire e proponendo l'elezioni primarie del candidato a Rettore della Sapienza

  • 10 maggio - Entro questa data era possibile - per gli aderenti - indicare due nominativi di candidabili alla carica di Magnifico Rettore. I professori indicati dovevano essere anche firmatari del documento

  • 15 maggio - Scadeva il termine per i docenti di sottoscrivere il Manifesto per avere il diritto di essere inclusi nelle primarie.

  • 19 maggio - Il comitato dei Garanti stabilisce che la lista dei candidabili sarà redatta sulle indicazioni pervenute entro le ore 20 del giorno 18 maggio. Alla fine dei lavori il Comitato individua i professori Attilio Celant, Paolo Lampariello, Guido Martinelli, Alberto Zuliani

  • 22 maggio - I professori indicati dalla consultazione scrivono una lettera con la solenne dichiarazione: (...) Ci impegniamo sin d’ora, qualunque sia il risultato delle primarie che si svolgeranno tra il 26 maggio e il 4 giugno, a sostenere nelle successive fasi elettorali il candidato che, sulla base delle risultanze della prima votazione [corsivo nostro], avrà le maggiori possibilità di essere eletto (...). La lettera riporta la data della consultazione: 25 Maggio - 4 Giugno Fonte lettera promotori e candidati (PDF)

  • 26 maggio - Inizio consultazione Fonte lettera del 4/04/08 (PDF)

  • 4 giugno - Fine consultazione

  • 5 giugno - Proclamazione dei risultati delle primarie (Attilio Celant 32 voti, Guido Martinelli 171 voti, Paolo Lampariello 47 voti, Alberto Zuliani 108 voti). Fonte Lettera agli aderenti al manifesto con risultati primarie del 6/6/08 (PDF)

  • 10 giugno - L' Assemblea degli aderenti invita i (...) professori Guido Martinelli e Alberto Zuliani a presentarsi alla prima votazione ufficiale prevista per i giorni 23-26 settembre 2008 (...) Fonte Verbale dell'assemblea de "La Sapienza che vorrermmo" del 10/6/08 (PDF)

martedì 17 giugno 2008

Il programma elettorale di Luigi Frati

Appunti per un dibattito è il programma elettorale del gruppo SapienzaInnova che candida il professor Luigi Frati alla guida della Sapienza.
La lettura del documento è interessante.
Sono descritte e proposte questioni di grande impatto per la città e per il paese (ricerca scientifica, l'offerta didattica, internazionalizzazione, edilizia, il futuro degli atenei federati, ect.) ma anche problematiche 'interne' alla vita dell'ateneo.
Il programma presenta - come di consueto - le promesse elettorali ma anche il bilancio del quadriennio precedente (Frati è l'attuale Prorettore vicario).
Il documento è accompagnato da alcune domande tratte dal questionario pubblicato on-line sul sito di SapienzaInnova, un'idea interessante ma forse mal sfruttata. Il questionario è un po' la risposta cyberdemocratica di SapienzaInnova alla proposta (anch'essa molto...cyber) di La Sapienza che vorremmo. Due ricette tecnologiche diverse ma ispirate - crediamo - dallo stesso principio: utilizzare le tecnologie per fare delle elezioni un grande momento di confronto democratico (altro che oscurantismo!). Purtroppo l'effetto prodotto dal questionario non è - secondo noi - all'altezza delle intenzioni. Le domande "contestualizzate" creano l'effetto da sondaggio del Processo di Biscardi . La separazione tra questionario e documento scritto non coglie quello che forse era nelle intenzioni di SapienzaInnova: una specie di documento aperto e interattivo. Ora è il turno del programma dei principali avversari: vedremo e leggeremo.

lunedì 16 giugno 2008

Libero e il Forum "oscurato"

Il quotidiano Libero scrive un titolone: "Oscurato il Forum de La Sapienza".
L'articolo (scritto da Flavia Gamberale), più meditato, riporta - criticandolo - il metodo di lettura del forum (solo dalla rete universitaria) e l'impossibilità di lasciare commenti senza previa registrazione. Un metodo discutibile quanto si vuole ma certo non ci sembra che questo determini l'impossibilità del "confronto".
Questo piccolo blog dimostra che lo spazio per il libero dibattito c'è eccome! Nessuno al tempo di internet può oscurare più di tanto (almeno nelle democrazie occidentali).
Chiunque si occupi di web sa che chi vuole partecipare (per narcisismo, per senso civico o per proporre le sue idee) trova le sue strade. Se i mezzi sono troppo vincolanti o restrittivi non serve gridare alla censura...semplicemente verranno ignorati.
***
P.S. Un consiglio tecnico: quando si accede è un pò bruttino trovarsi Forbidden ... Fate una bella paginetta con la bella grafica e spiegate cos'è il Forum Sapienza e perchè "gli altri" non possono parteciparvi. Invitate gli ospiti a visitare le altre pagine (programmi elettorali, documenti, regolamenti, ecc.). Vedrete che anche Libero apprezzerà l'impegno.
Update:
Adesso appare una pagina del portale e una mail.
Documento:
Libero Oscurato il Forum de la Sapienza

I programmi

Perquattroanni offre ai suoi lettori i documenti della campagna elettorale in formato html

sabato 14 giugno 2008

Il candidato e il personale tecnico amministrativo

Nelle bacheche dell'università è apparsa una lettera del professor Marietti che lamentava l'assenza del personale tecnico amministrativo ad una riunione convocata il 22 maggio.
L'idea di convocare il corpo elettorale decimato (inteso come riduzione del peso percentuale dell'elettorato attivo) è interessante.
La cristallina posizione in favore del personale "TAB" espressa a commento del documento dei volitivi ("la sapienza che vorremmo") e lo spazio dedicato al personale nel programma elettorale dimostra una grande attenzione.
Naturalmente non vogliamo attribuire intenzioni e volontà al professor Marietti; approfittiamo solo della suggestione per immaginare l'irruzione di un nuovo soggetto nel panorama dei 'candidabili': una specie di grande elettore del personale, un capo lobby delle istanze e delle professionalità tecniche e amministrative.
Immaginate che scompiglio tra le file dei sindacati e tra i portatori di voto. Sarebbe molto divertente.
Documenti:
IL programma di Marietti Al personale della Sapienza: un programma in 5 punti per il prossimo Rettore, giugno 2008

giovedì 12 giugno 2008

Il Messaggero dei candidati

Il Messaggero pubblica un articolo a firma di Anna Maria Sersale sulla campagna elettorale alla Sapienza. L'articolo presenta i due principali antagonisti della contesa: Luigi Frati e Guido Martinelli. Come è noto i giornali hanno bisogno di appiccicare le categorie della politica ai candidati. Scopriamo che Frati guida i moderati e Martinelli il "fronte dei progressisti". Non sappiamo se queste etichette piacciano o meno ai candidati sappiamo però, per esperienza, che spesso queste semplificazioni vanno in tilt. Ricordiamoci il caso della precedente tornata elettorale: Orlandi e Guarini (candidati "di sinistra") si fronteggiarono aspramente, Frati (professore "di destra") sostenne quest'ultimo. Il Riformista dovette ricorrere all'improbabile categoria del milazzismo per tentare di spiegarsi quello che stava succedendo. Senza andare troppo indietro nel tempo ci domandiamo: come "decrittare" politicamente le recenti polemiche con il sindaco Alemanno?

***
L'articolo dedica grande spazio al raggruppamento de La Sapienza che vorremmo.
A questo proposito - un po' perfidamente - ci domandiamo:
se l'operazione delle primarie serviva a "dare alla Sapienza una modalità più trasparente e democratica" non sarebbe stato più logico sostenere il più votato (Martinelli) e convergere su di lui tutto il consenso accumulato dal raggruppamento?
E invece l'articolo tiene a precisare che i "papabili" del gruppo sono anche i professori Alberto Zuliani (Statistica), Paolo Lampariello (Ingegneria) e infine, quarto classificato, Attilio Celant.
Altra domandina: perchè "congelare" le alleanze tra candidati, dov'è la pratica anti-burocratica? Piacciano o meno, il dibattito, gli accordi, gli spostamenti di voto durante gli scrutini sono il sale (democratico) delle competizioni accademiche.
In conclusione l'articolo ricorda le altre candidature: Luigi Campanella (preside di Scienze), Piero Marietti e Fabrizio Vestroni (Ingegneria).
Documento:
Messaggero "Una poltrona per due"
Update:
dal verbale dell'assemblea del 10 giugno 2008 degli aderenti al manifesto La Sapienza che vorremmo: riorientarsi alla qualità e all’eccellenza :
[L'Assemblea] ha invitato i professori Guido Martinelli e Alberto Zuliani a presentarsi alla prima votazione ufficiale prevista per i giorni 23-26 settembre 2008; essi hanno ringraziato i colleghi ed accettato l’invito.

La tentazione aziendalista

Sul Forum Sapienza il professore Ugo Biader affida un paio di spunti in chiave di metafora (che potete leggere su questo blog) per arrivare alla terza - e speriamo non conclusiva - osservazione riassumibile nel concetto che l'università deve muoversi con le regole dell'azienda. Il professore traccia così il profilo del futuro Rettore: deve essere un amministratore/manager. La Sapienza è ormai una (grossa) struttura, che produce cultura e scienza, ma che deve muoversi con le regole dell'azienda.
L'idea aziendalista è suggestiva ma (secondo noi) non funziona. Non è una questione ideologica. Il prodotto universitario non può essere regolato dalle leggi del mercato. Abbassare i costi significa abbassare la qualità del servizio e riduce l'istituzione universitaria a 'macchina per profitti' dove gli studenti/clienti rappresentano meri consumatori.

Il ragionamento proposto dal professore funzionerebbe (sempre secondo il nostro modesto parere) se l'idea di azienda-università fosse una sorta di "terza metafora". Il "mercato" come elemento di competizione tra atenei, compresenza di parametri certi di valutazione (magari con organismi terzi), aperture al mercato vero e proprio delle imprese.

Il rettore deve essere un buon manager, certo. Deve avere capacità di buona gestione e anche essere un buon politico oltre a conoscere i problemi della ricerca e della didattica. La sua etica deve essere orientata al bene comune, bene comune che guarda al presente e al futuro del suo ateneo, del suo corpo docente e dei suoi studenti ma anche del paese a cui deve esigere risorse e restituire qualità.

Non chiederei ad un candidato di rinunciare a tutto questo.

mercoledì 11 giugno 2008

Biader scioglie la metafora

La scelta del Rettore 3. La managerialità (dal Forum Sapienza)

Usciamo di metafora. Il Rettore deve essere un pilota esperto, con molte "ore di volo" alla guida di un'azienda. Deve accettare un concorso, non scientifico, ma sempre un concorso, e presentare il proprio curriculum di amministratore/manager. La Sapienza è ormai una (grossa) struttura, che produce cultura e scienza, ma che deve muoversi con le regole dell'azienda. Sono ormai passati i tempi del "copioso" finanziamento pubblico!

Ugo Biader (dal Forum Sapienza)

martedì 10 giugno 2008

Metafore

Il prof. Biader interviene nel Forum Sapienza e promette altre "puntate"


La scelta del Rettore
Se dovete scegliere un pilota che porti a Tokyo il vostro aereo privato (con l'augurio di avercelo presto), date più importanza al programma di volo presentato dagli aspiranti (scalo a Mosca piuttosto che a Bangkok) o ritenete più importante il numero di ore di volo accumulato su quel tipo d'aereo da ogni aspirante?
La metafora è chiara. Presto aggiungerò altre riflessioni fuor di metafora.

La scelta del Rettore 2 - La V... erità
Se dovete scegliere un collaboratore, e non solo perché vi obbligano i regolamenti concorsuali, date più importanza al programma di ricerca proposto oppure date più importanza al curriculum e alla pertinenza delle esperienze del candidato con le linee di ricerca assegnate?
Un'altra metafora, l'ultima. Le prossime riflessioni affronteranno il tema "fuor di metafora"
Continua...